Ripensare la progettazione, ripensare il curricolo

SEMINARIO: IL CURRICOLO
Giovedi 11 maggio ore 16.00
A Macerata presso Dipartimento di scienza della formazione, dei beni culturali e del turismo (è possibile seguire l’evento in video-conferenza)

Video Ripensare il curricolo. P.G. Rossi
Video Il curricolo di Geostoria M. Pentucci

Presentazione P.G. Rossi: Il curricolo, strumento semplesso nella scuola della complessità

Presentazione L. Giannandrea: Curricolo, Pedagogia, Valutazione

Presentazione C. Giaconi: Curricolo, personalizzazione e inclusione

Presentazione M. Pentucci: Il curricolo di Geostoria

Presentazione L. Fedeli: Il curricolo di Italiano: questioni aperte e input di riflessione

Negli ultimi anni, anche per le sollecitazioni e le richieste venute dal Ministero, le scuole hanno riprese e messo a fuoco il tema del curricolo.
Dopo gli anni ’80 e ’90 in cui il curricolo forniva le linee guida e le finalità per poi procedere alla costruzione della microprogettazione, l’attenzione al curricolo era diminuita in quanto erano state individuate alcune linee generali e condivise che non richiedevano un ulteriore lavoro in contesto.
Oggi le cose stanno cambiando.
L’autonomia scolastica ha messo a fuoco la necessità per ogni scuola di individuare la propria mission. Ma sono le Indicazioni a focalizzare l’attenzione sul curricolo. Così precisano:
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale.
Il curricolo di istituto è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa.
Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.
A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche.

Sempre le Indicazioni motivano tale scelta: la complessità della socitetà e cultura attuale, l’impossibilità di percorsi standardizzati, la ricchezza delle risorse dei singoli che vanno valorizzate e comprese nelle loro specifictà, la disponibilità di ampi e ricchi supporti tra vecchi e nuovi media.
Tutto ciò richiede una progettazione a un tempo più puntuale e più flessibile, ma anche una riflessione sul ruolo, struttura e funzione del curricolo.
La necessità di una progettazione più puntuale ed esplicita nasce dalla realtà di una scuola e di una cultura caratterizzate da una struttura per frammenti.
L’organizzazione oraria, le molte educazioni, i tempi spesso convulsi che non permettono quei ritmi pensati su ripetizioni. Ma anche la presenza di conoscenze e culture diverse nella classe, spesso a macchia di leopardo, da cui deriva la necessità di tessere reti articolate che permettano di connettere diversità, conoscenze singole, esperienze spesso molto differenti. Oggi alla scuola si chiede di favore negli studenti competenze utili a costruire linee rosse tra esperienze, conoscenze e valori sia per permettere l’emergere di identità personali, sia collettive. Se un tempo la scuola era la principale fonte di sapere, oggi è la principale fonte di consapevolezza del sé, dell’identità consapevoli collettive e della comunità sociale. La progettazione facilita tale articolazione e il progetto, se viene co-costruito e condiviso con gli studenti permette una motivazione e un orientamento che danno senso al percorso stesso e mettono in atto quella postura riflessiva così importante nel professionista del XXI secolo.
Ma la progettazione per costrire una rete di senso ha bisogno di riferimenti e nuclei fondanti: ed ecco la necessità di un curricolo.
Ma che curricolo? Che signfica avere riferimenti e individuare nuclei fondanti?
Crediamo che il dibattito debba ancora approfondire la tematica, e per diversi motivi:
1. oggi non ha senso pensare a una relazione meccanica e deterministica tra macro e micro progettazione. La relazione è ricorsiva. Ovvero dal curricolo non deriva in modo meccanico la progettazione della singola sessione. Macro e micro progettazione hanno logiche diverse anche se vanno a comporre un unico corpo. La macro deriva dalla indicazioni, dai nodi epistemologici delle discipline, dalle competenze europee e dalla missione della scuola. Ma anche dalle caratteristiche, dalle risorse e dai bisogni della classe, vista come singoli e come gruppo.
2. La micro si articola a partire anche da altre necessità: gli spazi e i tempi disponibili, le risorse presenti in contesto, gli eventi, la manner del docente. Da ciò deriva la ricostruzione del sapere specifico, la scelta dei mediatori, la costruzione di quella rete di attività che caratterizza la sessione di lavoro e che reifica l’azione didattica. Spesso è la singola attività, il modo con cui sono decise le consegne, i mediatori scelti che determinano il senso globale. E i dispsoitivi non reificano il curricolo, ma lo riinterpretano, così come quando scriviamo non mettiamo nero su bianco quello che pensiamo, ma articoliamo e organizzaziomo il nostro pensiero. Il senso globale nasce in modo enattivo nell’azione, a partire dalle linee guida che però hanno una funzione generativa e non prescrittiva.
3. Occorre cogliere il signficato di questo concetto: funzione generativa e non prescrittiva del curricolo.
In questo senso molte delle tabelle e dei format che ci vengono propinati come curricolo a ben poco servono per il lavoro quotidiano e la loro predisposizione viene vissuta da chi lavora nella scuola come incombenza burocratica spesso inutile. Anche perché le tabelle utilizzano una logica riduzionista (dalle macro alle micro competenze, dai macro ai micro obiettivi) senza tener conto della diversità dei livelli (curricolo e sessioni di lavoro), come se da un livello all’altro si passasse per cuccessiva riduzione e non per salti qualitativi. Nega soprattutto il ruolo dell’evento e della ricchezza del contesto e la relazione generativa ed enattiva tra evento e linee guida.

Il seminario che proponiamo è un momento iniziale per aprire e avviare il dibattito. Le domande a cui vogliamo rispondere sono:
– che significa oggi un curricolo generativo?
– come il curricolo può essere a un tempo linea guida e flessibile?
– come si articola la relazioen tra macro e micro progettazione?
– come avviare, anche alla luce delle Indicazioni, una riflessione sui nodi epistemologici delle discipline e sulle competenze europee in modo da costruire percorsi fortermente connessi e olistici? Come superare la dicotomia tra educazione e formazione?
– come nelle singole discipline e aree è possibile identificare nuclei fondanti?

Per avviare il dibattito insetriamo anche due contributi:
– articolo: Per un curricolo della lingua italiana nella scuola di base LINK(presentato e in referaggio al convegno Didattica e didattiche – Milano Bicocca)
– e-book (scaricabile gratuitamente da rete): Micro-progettazione: pratiche a confronto LINK


Centro TIncTec a UNIMC

TIncTec sta per “Research Center of Teaching and Learning, Inclusion, Disability, and Educational Technology”.

Il 25-1-2016 con DR 16 è stato attivato dal Dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università degli studi di Macerata il Centro TIncTec.

Il Centro si configura come Centro di ricerca su temi connessi alla Didattica, all’Inclusione, alla Disabilità e alle Tecnologie educative.

Tra le attività del Centro, oltre ovviamente alla ricerca empirica, teorica e applicativa, sono previsti la progettazione di progetti europei, l’organizzazione di convegni, di seminari, di corsi di formazione e aggiornamento, di summer school, la realizzazione di pubblicazioni. Inoltre il Centro avvierà Progetti con le scuole e Corsi di formazione sui principali temi previsti dallo statuto, in primis la progettazione didattica, l’inclusione, la valutazione, la professionalità docente.

Il lavoro con le scuole sarà sicuramente l’asse portante del Centro e il modello di relazione tra ricercatori universitari e professionisti della scuola sarà quello della Ricerca Collaborativa.

Il Centro è costituito ad oggi da 15 docenti universitari dell’Università di Macerata e da membri aggregati che operano nelle ricerche e nei progetti attivati dal Centro.

STATUTO


In evidenza

Dalla trasposizione didattica alla ricostruzione didattica

La trasposizione didattica è stata proposta da Chevallard e, poi, ripresa e perfezionata da Develay. Propone un modello che descrive il passaggio dal sapere sapiente al sapere insegnato. Parte dall’ipotesi che il sapere insegnato non è il sapere sapiente ma una rilettura che viene realizzata appositamente per l’insegnamento e tiene conto di vari fattori: le consocenze [articolo completo]

sirem 2017

Il convegno SIREM 2017  si terrà a Campobasso nei giorni 20 e 21 aprile. La tematica sarà: Media education: ricerca, formazione universitaria, professione– Per maggiori info andare al link: http://www.sirem.org/convegno-sirem-2017/ [articolo completo]

Le rappresentazioni in formato corporeo

[link alla pagina home] [link al blog] L’8/3/17 alle ore 15 si terrà a Macerata nei locali del Dipartimento di Scienze della formazione, dei Bnei culturali e del Turismo, il seminario su “La rappresentazione in formato corporeo. Il cambio di prospettiva in scienze cognitive, dal cognitivismo rappresentazionalista alle teorie embodied ed enattive. Un nuovo pragmatismo? Le [articolo completo]

Convegno MCE 2016

La LXC assemblea nazionale del MCE si svolge nei giorni 8, 9, 10 Dicembre a Firenze. Il titolo dell’incontro è: COOPERAZIONE COME DISOBBEDIENZA. Quale pedagogia popolare oggi La relazione di PG Rossi è al seguente LINK [articolo completo]

Exploring E-Learning

Il 1 e 2 dicembre a Milano si svolgerà l’evento Exploring E-learning promosso da Amicucci formazione e Skilla focalizzato sulla formazione in azieanda con le nuove tecnologie. Per maggiori informazioni: LINK [articolo completo]